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L’inizio del 2017 ha visto la visita inaspettata a Vitória del presidente dei Veronesi nel Mondo, sig. Fernando Morando e la riattivazione del Circolo dei Veronesi dell’Espírito Santo, il Cives.

Il presidente in carica, sig. João Otavio De Carli, ha proposto un cambio di guardia, visto il suo attuale incarico come membro del COMITES di Rio de Janeiro, presso il Consolato Italiano e ha proposto l’incarico alla signora Raffaella Ferrero, veronese residente da 10 anni a Vitória.

Quello che sembrava essere una semplice chiacchierata è stata trasformata in una proposta e poi in un dato di fatto dalla visita del Presidente Morando, che ha accolto con molta soddisfazione la possibilità di riattivare il Cives, bloccato a suo tempo da problemi burocratici e legali che contrastavano con la proposta di volontariato che l’aveva fatto nascere.

Basti ricordare che i Veronesi, dopo i Trentini, sono la comunità più numerosa dei discendenti di italiani, concentrati soprattutto a Santa Teresa, Colatina (la comunità di San Zenon era tutta di Veronesi, come si capisce anche dal nome, visto che San Zeno è il patrono di Verona) e Iconha.

Il Cives aveva stabilito rapporti proficui e costanti con Verona, che sono stati rallentati ma mai interrotti, tanto che a ottobre 2016 il presidente del Cives De Carli è andato a Verona a rappresentare l’Espírito Santo alla riunione dei Circoli di Veronesi nel Mondo. Come ha detto il presidente Morando, “È giunto il momento di ricominciare a lavorare e creare stretti vincoli tra Verona e i Veronesi dell’Espírito Santo”. Il 2017 ha tutte le premesse perché questo si realizzi!

Raffaela Ferrero, Presidente del Cives,
con Fernando Morando e João Otávio De Carli.